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ALL'UNIVERSITA' DI PAVIA I MANOSCRITTI INEDITI DI CALVINO
Calvino scrittore, Calvino politico, Calvino uomo nei suoi sentimenti piu' profondi. E uno scrigno di esperienze umane davvero uniche e di inestimabile valore quello che da ieri e' entrato a far parte del prestigioso "Fondo manoscritti" dell' universita' di Pavia, fondato dalla studiosa e docente di Letteratura italiana Maria Corti. Sono oltre 700 le pagine scritte da Italo Calvino nel periodo compreso tra il ' 55 e il ' 59, acquisite dal "Fondo manoscritti" dell' ateneo pavese. Il materiale e' di grande interesse: storie personali e altre dedicate al commento di fatti e persone dell' epoca, vicende editoriali che fecero scalpore. La collezione autografa comprende anche lettere e scritti di registi cinematografici e teatrali, artisti italiani e stranieri, storici dell' arte, politici e giornalisti di chiara fama. La presentazione ufficiale e' avvenuta ieri mattina nell' aula "Volta", alla presenza delle massime autorita' accademiche e civili della citta' di Pavia: dal rettore Roberto Schmid al sindaco Rodolfo Jannaccone Pazzi, dall' assessore alla Cultura, Archimede Bontempi, alla stessa Maria Corti. "Fa parte del materiale . ha sottolineato la professoressa Corti . anche un magnifico epistolario d' amore: un documento privato che non potremo pero' rendere pubblico. Ma degne di grande attenzione sono anche le lettere culturali, gli interventi di politica, e anche il famoso strappo dal comunismo del ' 56: un aspetto, quest' ultimo, molto documentato". Il rettore Schmid ha sottolineato lo sforzo dell' universita' per recuperare il maggior numero di materiale letterario per la ricostruzione della storia di questo secolo.
Repossi Sandro
Pagina 42 (26 gennaio 1995) - Corriere della Sera